Casella di testo:             Collana Galerate
                   Nuovi Studi Storici
                                      “Libri da collezione”

GIUSEPPE PROVERBIO  -  GIPRO

e la missione in Ecuador di Padre Ambrogio Sainaghi

 

Scrittore, poeta, pittore, coinvolto fine dicitore, un animo nobile capace puntualmente di commuoversi dinnanzi allo spettacolo della natura, al pigolio di un passerotto, al sorriso di un bimbo, al sorriso della sua cara Sylvia.

E' Giuseppe Proverbio, nome d'arte "Gipro", autore di una straordinaria serie di pubblicazioni, libri e "Quaderni" proprio per la Collana "Galerate", in ciascuno dei quali non manca di lasciare trasparire la sua forte vena artistico - pittorica lasciandosi guidare dall’ispirazione fortemente influenzata dall’amore che lo lega all’Africa ed in particolare al Kenia; senza però dimenticare, e non poteva essere altrimenti, alla rappresentazione della natura e dei suoi aspetti più nascosti.

 

Non solo letteratura, ma anche cuore, con il pensiero concretamente rivolto al caro amico padre Ambrogio Sainaghi, missionario gallaratese, oltre 90 le "primavere", da più di sessanta anni eroicamente attivo in Ecuador.

Giuseppe Proverbio pure, come dicevamo, sensibile poeta, cantore altresì dei doni del Cielo. Perchè come asseriva il celebre verso di Giovan Battista Marino, il personaggio di cultura vissuto tra il 1500 e il 1600, "E'del poeta il fin la meraviglia".

Otto tra le opere maggiori sono:

“CACCIA  AI SOGNI – taccuino d’amore africano”

 

“SULLE TRACCE DEI RICORDI – Racconti-poesie”

 

“VERSO LA CASA IN CIMA ALLA COLLINA – Racconti-Poesie”

 

“PELLEGRINAGGIO NELLA GEOGRAFIA DELL’ANIMA”

 

“BRUGHIERE ACQUE E NUVOLE”

 

“QUELLO CHE RESTA DENTRO”

 

“QUANDO I PINI SAPEVANO DI RESINA E DI CIELO  -  Poesie

 

“IL CANTO DELL’ALLODOLA”

 

 

OPERE DI GIUSEPPE PROVERBIO

L’ULTIMA OPERA

QUESTA VITA CHE CONTINUA A SORRIDERCI…

                                                            … giorni memorabili

 

Intercalando pagine scritte a inserti frutti della sua sensibile vena pittorica e di temprato disegnatore e colorista, ecco che “Gipro” va a visitare ora i… salotti verdi del Parco Bassetti, ora la spiaggia coefora di continue sorprese, complice la misteriosa natura africana e tutti quei luoghi che assumono una valenza mentale e quelle persone che appaiono, sull’onda del ricordo, come compartecipi sulla scena dei giorni che Giuseppe Proverbio trasforma puntualmente in un calendario che è sempre “dì di festa” perché lui, “Gipro”, con la purezza di un bimbo, tale magia compie nei suoi racconti, nelle proprie poesie e nelle composizioni artistiche.

 

 

 

QUESTA VITA CHE CONTINUA A SORRIDERCI…

                                                            … pensieri in libertà

 

Un caleidoscopio di “sussurri e grida” per una serie di revival che, come è uso fare Proverbio, salpano dalla baia dei sentimenti per guadagnare, con rotta sicura e gioiosa, il largo nel mare delle emozioni.

Avendo come guida una cometa che sfreccia nella Via Lattea terrena, riflesso emblmatico del “Lassù” “dove Qualcuno ci ama”.

Per cui queste miscellanee di parole e immagini non possono che trasmettere accordi di partecipe rievocazione in noi che “usciamo a riveder le stelle”.

 

QUESTA VITA CHE CONTINUA A SORRIDERCI…

                                                            … fragranze africane

 

Quante volte, in questi anni di presenza in Kenia e di relative testimonianze per un diario intimo, Giuseppe Proverbio ha atteso, davanti all’oceano mormorante, il sorgere del sole o l’apparire della volta del firmamento nel silenzio della notte, così ricca di “voci”.

Così brilla nel cuore dell’Africa una scintilla di passione, di sentimenti, di amicizie, di preghiere.

Puntualmente, volgendo lo sguardo verso un cielo meno lontano di quanto appaia.

 

 

RIFLESSI AFRICANI

 

Il tempo, sì sa, porta a stilare bilanci: sul passato, ma anche sul presente, su quanto si è trasformato nelle nostre vite ed è diventato la realtà di oggi. Palpiti ed emozioni che caratterizzano queste nuove pagine di Giuseppe Proverbio con una, tuttavia, speciale scansione personale.

In terra africana, nell’amata Kenya, per “Gipro” il tempo sembra essersi cristallizzato. Intrecci di rime e scritti “baciati”, un narrato in cui amicizie, affetti e testimonianze sono come isole nella corrente degli eventi.

Che cosa si porta a casa, questa volta, il nostro Proverbio?

“...porto a casa il ricordo dei colori, dei profumi, di tutti quei fiori che vivono solo un giorno, ma sono così intensi, freschi, vivi da rubarti il cuore. C’è qualcosa da abbinare a quei fiori?  Sì, sì, gli occhi dei bambini neri, cari occhi così!”