Padre Ambrogio Sainaghi da oltre mezzo secolo

eroico missionario gallaratese in Ecuador

E’ venuto in Italia l’ultima volta circa 10 anni fa, l’ho portato da diversi benefattori, è poi rientrato continuando una vita di sacrifici, visitando indigeni raggiungendoli a piedi o in canoa.

Mi ha ripetuto più volte che non rientrerà più in Italia, viaggio costoso, faticoso, intende essere sepolto là con i suoi indigeni.

Da anni in situazione fisica non ottimale (operato alle gambe ed alla vista) si occupa attualmente a ricoverare, da un’ampia zona amazzonica, altri missionari che necessitano di interventi chirurgici, e una volta dimessi dall’ospedale li tiene sino a che si ristabiliscono presso la sede della missione a Cuenca.

Persona molto attiva, di grande precisione, non ha mai dimenticato una ricorrenza, manda auguri e prega ad ogni anniversario, nascita, matrimonio, decessi. Quando mi sono trovato in difficoltà, nei due casi di infarto che mi hanno portato vicino all’altra vita, l’ho sempre trovato nei miei sogni e nei miei pensieri con una commovente costanza e fede. Ci chiamiamo “fratelli” ma questo è per me un onore, per me è già un santo. Certo mi rimprovererebbe se sapesse che sto scrivendo questo di lui, ma è solo una verità anche sin troppo inferiore ai suoi meriti”.

                                                               Giuseppe Proverbio

Casella di testo:             Collana Galerate
                   Nuovi Studi Storici
                                      “Libri da collezione”
Casella di testo: PADRE AMBROGIO SAINAGHI 
Mision Salesiana De Oriente
Munoz Vernaza:  13 33
Apartado:  01 01 1954
E_mail: Encamicu@etapanet.net
        CUENCA - ECUADOR

Come spesso succede, nel considerare le straordinarie qualità umane, di dedizione, affetto e amore per il proprio prossimo, per le popolazioni locali, il “nostro” è già considerato un santo.

Parliamo del gallaratese Padre Ambrogio Sainaghi, da oltre cinquant’anni eroico missionario in Sudamerica. Più precisamente in Ecuador, nella missione di Cuenca.

Pur soffrendo a causa di problemi legati all’età, Padre Sainaghi continua a farsi prossimo verso chi ha sofferenze maggiori, occupandosi di un centro di cura e di recupero per i missionari che, sofferenti per i disagi e le malattie tropicali, con il suo aiuto possono ritrovare la salute ed affrontare con nuove energie ed una ritrovata serenità i difficili compiti della loro vocazione.

Sessant’anni fa Padre Ambrogio lasciò l’Italia per svolgere la propria attività a favore delle popolazioni più deboli dell’America del Sud. Qui ha trascorso una vita intensa, in un ambiente selvaggio quale la Foresta Amazzonica, nel cui interno ha spesso dovuto spostarsi con lunghe marce o tramite piroghe, per raggiungere i piccoli luoghi di culto e le comunità disperse in quei vasti territori.

A fare da collegamento tra la Città e tale e tanta vocazione ed altruismo è il pittore, scrittore e poeta gallaratese Giuseppe Proverbio, in arte “Gipro”, destinatario delle lettere che il missionario scrive con tanto affetto per il luogo natio, al quale continua ad essere idealmente legato ed ove sono tuttora presenti i fratelli.

E’ un caso, oppure bisogna dire che davvero infinite e misericordiose sono le proverbiali vie del Signore, resta il fatto che il compleanno, il missionario contadino di Gallarate, lo festeggia proprio in occasione della festa di San Cristoforo, protettore  della stessa città dei Due Galli il 25 luglio.

 

09 Maggio 2003

ECUADOR  -  REGIONE AMAZZONICA

Viaggio di ritorno, di nove ore di macchina, da MACAS a CUENCA. Foto di Manuel Tello

“Conosciuto dai tempi dell’Oratorio di via Agnelli a Gallarate, lui era maggiore di me di 6 anni. Ricontattato molti anni fa, mi sono preoccupato di trasferirgli le offerte che mi giungevano a favore suo.

Nato a Gallarate, terzo di 6 fratelli, due dei quali, Carlo e Luigi sono morti da tanti anni. Sono tuttora vivi Claudio (mio coetaneo ed amico), Francesco che ha lavorato tanti anni come dipendente dell’Ospedale di Gallarate, e Regina che abita ad Arnate. Questi famigliari sono in stretto contatto con lui, raccolgono offerte da parte di associazioni missionarie che gli vengono regolarmente inviate, come pure altre Associazioni (particolarmente “Cuore Amico” di Brescia), i Salesiani che fanno capo a Como ed a Milano e tanti privati.

Ha fatto il pasticcere presso la locale ditta Malara sino ai 17-18 anni, poi, avendo fortemente nell’anima la vocazione missionaria, è andato a Valdocco, Torino, dai Salesiani riuscendo a farsi mandare in Ecuador. Da lì è passato in Colombia dove ha terminato gli studi in teologia ed è stato ordinato sacerdote.

Rientrato in Ecuador ormai da 60 anni, ha compiuto là 86 anni d’età.

 

Luglio 1976

ECUADOR  -  REGIONE AMAZZONICA

Missione Salesiana di WICIMI, la prima fondata dal Padre Luigi Bolla, tra le tribù degli indigeni ACIUAR. Nella foto Padre Ambrogio Sainaghi, venuto dalla Missione di TEISCIA, con i ragazzi Aciuar del Internato. A destra si vedono la casa e l’Internato del Padre Luigi Bolla.

22 Maggio 2012

ECUADOR  -  REGIONE AMAZZONICA

Missione di SAN JUAN di MORONA

Padre Ambrogio Sainaghi con il nipote, il fratello, il Catechista e il Maestro di scuola della Missione insieme ai ragazzi indigeni SCIUAR.

 

Casella di testo:        P. AMBROGIO SAINAGHI
      NOVELLO SACERDOTE

“Il 12 Novembre a Bomboiza (Equador Amazzonico) sarà ordinato novello Sacerdote Padre Ambrogio Sainaghi, Missionario Salesiano.


P. Sainaghi è un prezioso frutto del nostro Oratorio maschile, dove per molti anni ha lavorato per la sezione Aspiranti e per la gioia di tanti ragazzi.
Dopo un periodo ad Ivrea, Coadiutore presso la Casa Madre, partiva nel 1950 per l’Equador e successivamente in Columbia, compiendo gli studi che oggi lo hanno portato al Sacerdozio.
A P. Sainaghi l’augurio e la preghiera di tutta la Parrocchia e dell’Oratorio Maschile”.

STRALCIO DI ARTICOLO, ATTINTO DA UN BOLLETTINO PARROCCHIALE, SCRITTO IN OCCASIONE DELL’ORDINAZIONE SACERDOTALE DI PADRE AMBROGIO SAINAGHI.